IPAB - EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA

AREA AGGREGAZIONE

SPAZIO GIOVANI LA BIRBA

Dal2002, inrisposta ad un’iniziativa nazionale di prevenzione al disagio giovanile (dir. M.P.I. n. 292/1999) sviluppatasi a Torino sotto il nome di TraEnti, l’Educatorio della Provvidenza svolge un’azione di prevenzione primaria alle dipendenze e al disagio adolescenziale, denominata Progetto Birba, in collaborazione con numerosi Istituti scolastici della Città e con prestigiosi partner locali pubblici e privati. Dal 2007 il Progetto è parte integrante del Progetto Pegaso dell’AslTo1, e dal 2009 l’azione è inserita fra le azioni promosse dal Piano Locale per il contrasto delle dipendenze ed è inserito nel più ampio progetto “Guadagnare salute in adolescenza”.

Il Progetto si rivolge principalmente agli studenti fra i 13 ai 16 anni del territorio cittadino, per i quali è stato allestito un innovativo Centro di Aggregazione Giovanile denominatoLa Birbache, attraverso attività ludiche, creative e formative, svolge opera di prevenzione sulle tematiche di interesse adolescenziale (alcol, sostanze psicotrope, sessualità non consapevole, bullismo, cattive abitudini alimentari, dispersione scolastica).

Quest’ azione prevede l’attivazione di rapporti strutturati con le Scuole aderenti al Progetto per far si che gli Operatori del Centro possano nell’arco dell’anno scolastico recarsi nelle classi per promuovere in maniera informale le diverse attività del Centro di Aggregazione. Queste discese sul campo sono opportunamente trattate dagli operatori con un linguaggio informale e non prevedono l’utilizzo di definizioni o etichette che possano suscitare diffidenza o che siano connotate negativamente dagli adolescenti, quali “lotta al disagio, prevenzione alle droghe, problematiche adolescenziali…”..

In una logica bifocale, il progetto si rivolge anche a quegli adulti che condividono con i ragazzi gran parte del loro tempo di vita (genitori, docenti, personale ATA delle scuole), attraverso numerose e diversificate proposte di formazione.

Tutte queste attività raccolgono ogni anno la partecipazione di centinaia di studenti, di numerosi genitori e di un cospicuo nucleo di insegnanti e personale scolastico.

 In particolare, le azioni previste sono:

Discoteca soft “no alcol, no sostanze, no violenza” che propone modalità di sano divertimento e messaggi salva-vita sulla prevenzione al disagio ed alle possibili dipendenze. Il Disco-Club, allestito all’interno del centro di aggregazione, è dedicato agli studenti fra i 13 e i 16 anni ed è aperto ogni sabato pomeriggio ad ingresso libero e gratuito. In un clima sereno e piacevole i ragazzi imparano che ci si può divertire essendo semplicemente se stessi, senza bisogno di alterarsi con alcol o sostanze o assumere fastidiosi atteggiamenti da bullo. Attraverso gli slogan del dj/educatore e le bacheche disseminate nei punti strategici del locale, si veicolano messaggi salva-vita sulla prevenzione.La Birba è gestita da personale educativo qualificato, in grado di costruire rapporti d’ascolto partecipato al fine di supportare eventuali fragilità, promuovere la conoscenza e l’utilizzo dei Servizi presenti nel territorio.  Con l’obiettivo di favorire l’aggregazione e ampliare i rapporti significativi dei ragazzi e le loro “reti soggettive positive”,La Birba promuove le feste di compleanno collettive e le feste di classe, in accordo con le famiglie e con la scuola.

Al’interno della discoteca si trovano un “Bar bianco”, in cui imparare a dissetarsi con un corretto uso delle bevande, esclusivamente analcoliche e una simpatica Sala Giochi.

Incontri di accoglienza e riflessione sui temi della prevenzione

In una mattinata a scelta, all’inizio dell’anno scolastico, ogni scuola aderente porta le proprie classi (terze medie o prime superiori) presso il centro di aggregazione. Gli studenti vengono inizialmente coinvolti in un gioco interattivo sulla prevenzione, guidato da un educatore, per iniziare a riflettere sui 5 temi che faranno da filo conduttore delle attività Birba di tutto l’anno (sostanze, bullismo, sessualità, alcol, disturbi alimentari); per mettere in pratica quanto imparato durante il gioco, seguirà un momento di animazione e ballo dedicati al sano divertimento..

Concorso sui temi della Prevenzione

Gli Istituti partecipanti alle attività progettuali saranno invitati a partecipare alla costruzione di un percorso interdisciplinare sulla prevenzione all’interno delle loro singole Scuole che dovrà produrre un elaborato finale presentabile in un’occasione pubblica aperta a tutti i ragazzi delle loro prime o terze medie.  Ogni Istituto potrà declinare il proprio prodotto secondo la sensibilità e la capacità dei partecipanti al gruppo di lavoro.

Percorsi di Peer Education

In collaborazione con l’ AslTo1 ogni anno vengono proposti nelle scuole dei percorsi di Peer Education, una metodica di educazione informale che prevede la creazione di interventi di prevenzione che vedono protagonisti gli stessi allievi, con effetti di ricaduta sui loro compagni.

Feste di compleanno dedicate al sano divertimento

All’interno della discoteca soft, l’Educatorio organizza feste di compleanno, singole o collettive, per gli adolescenti, curandone l’animazione e facendo le veci dei genitori nelle fase più importanti (accoglienza invitati, taglio della torta, raccolta regali,…). Le feste sono molto gradite dai genitori e dai ragazzi che possono festeggiare in un ambiente esterno alla casa, più vivace e socializzante, ma allo stesso tempo ancora protetto.

Negli ultimi anni l’Ente ha inoltre ampliato l’iniziativa, coinvolgendo anche i genitori degli invitati, che spesso preferiscono non allontanarsi durante lo svolgimento della festa.

L’idea è quella di favorire la socializzazione e creare un’utilissima opportunità di scambio e confronto fra i genitori, mettendo a loro disposizione una sala accogliente, chiamata Spazio Genitori, adiacente agli spazi dedicati alla festa dei figli, per passare qualche ora insieme. Questa iniziativa permette inoltre al personale educativo dell’Ente di creare una relazione con i genitori, così difficili da contattare durante l’anno, per potersi confrontare ed eventualmente progettare in maniera partecipata nuovi servizi.

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