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"Realizziamo ancora futuro" - Percorsi di inclusione sociale

Aggiornamento: 29 gen

La Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS assieme all’associazione Contact ODV (capofila), all’associazione Nuova Generazione per il Bene Comune APS e SAA School of Management sono liete di presentare il progetto “Realizziamo ancora Futuro. Percorsi di Inclusione Sociale” che fonda il suo obiettivo generale nel porre fine ad ogni forma di povertà.

 

Paola Casacci, Responsabile Sviluppo Progetti Sociali e Culturali, ci spiega che il progetto, attivo sul territorio metropolitano nel 2023-2024, mira ad includere in tutti gli ambiti della vita sociale, persone che vivono ogni condizione di povertà per prevenire e contrastare sia l’isolamento e la solitudine sociale, sia situazioni di disagio psichico che sovente insorgono in chi vive questa situazione.


In Italia la povertà è un fenomeno statisticamente rilevante, come si evince dal Rapporto ISTAT sulla povertà del 2023: nel 2022 circa 14.304.000 cittadini italiani, pari al 24,4% del totale della popolazione, si trovano nella condizione di rischio di povertà o esclusione sociale, prendendo in considerazione i parametri di reddito, deprivazione e intensità di lavoro.

 

Dal punto di vista qualitativo, la povertà è pervasiva, proteiforme e colpisce oggi anche cittadini appartenenti al ceto medio-alto, articolandosi e strutturandosi in diversi tipi: oltre a quella economica, si individuano anche quelle educativa, culturale, di conoscenze, di relazioni affettive e sociali.


I destinatari del progetto “Realizziamo ancora Futuro. Percorsi di Inclusione Sociale”, sono perciò cittadini sia poveri tradizionalmente intesi - pensionati con reddito pensionistico minimo, membri di famiglie da generazioni a carico di Servizi Sociali, anziani in situazione di abbandono e solitudine, soggetti portatori disagio sociale quali ex-tossicodipendenti, ex-carcerati - sia poveri da sofferenza occupazionale, quali disoccupati, cassaintegrati, lavoratori precari - sia i senza dimora, per i quali una casa in cui vivere rappresenta l'inizio di un percorso di superamento di isolamento, solitudine sociale e stigmatizzazione.


Il Progetto prevede quindi tre azioni, la cui efficacia è stata dimostrata nella realizzazione del precedente progetto: 1) Realizza il tuo sogno nel cassetto, per poveri che, non potendo lavorare e vivendo con sussidi, vogliono realizzare i propri sogni per riconquistare dignità, sentirsi attivi e socializzare; 2) Lavorare per progettare futuro, percorsi di accompagnamento al lavoro per chi può lavorare garantendo una vita dignitosa a sé e ai famigliari e progettare un futuro migliore; 3) Creare cultura della povertà, per costruire, considerando storie di vita di poveri, eventi per far conoscere ai cittadini cosa significhi essere e vivere da poveri e realizzare interventi di prossimità umana e sociale per includerli.

 

Il progetto è frutto della collaborazione sinergica tra diversi soggetti:

• Associazione Contact ODV

• Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS

• Associazione Nuova Generazione per il Bene Comune APS

• SAA School of Management

• Comune di Alpette

Vol.To - Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Torino

• Circoscrizioni 1,2,3,5,7,8



Con il contributo di Ministero del Lavoro







In collaborazione con Regione Piemonte








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